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Perchè cosi tanti casi di TUMORE nell'Ennese?

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Perchè cosi tanti casi di TUMORE nell'Ennese?

Messaggio  Admin il Mar Apr 28, 2009 11:42 pm

Visitando numerosi siti internet mi sono accorto degli abbondanti dubbi sulla presenza di scorie nucleari in molti siti minerari dell'ennese. Infatti, tra i 20 siti individuati dal Governo per il deposito delle scorie nucleari, dapprima destinate a Scanzano Jonico e rifiutate dagli stessi abitanti, ci sono quattro siti siciliani: Agira, Assoro, Salmonella (in provincia di Enna) e Resuttano (in provincia di Caltanissetta).Di scorie nucleari ad Enna si parla sin dagli anni '80 da quando, cioè, si paventò l'ipotesi che venissero portate e seppellite nelle gallerie della miniera di Pasquasia (a pochi chilometri dal capoluogo). Ancora voci non ufficiali, e mai ufficializzate, raccontano di containers che durante la notte facevano la spola tra "chissà dove" e Pasquasia, verso quelle famose gallerie coi sigilli dell'Enea oltre le cui porte l'ingresso è vietato a chiunque.Da sempre di scorie nucleari ad Enna non si può parlare: è argomento tabù."Dati ISTAT" ad Enna muoiono di cancro e di altre malattie dell'apparato respiratorio 16 persone su 10.000, più che in ogni altra città italiana molto più inquinata, mi piacerebbe, avendo in mano dati statistici e documenti autorizzati, riuscire poi a verificare se veramente le miniere siano state chiuse solo per la loro inefficienza (cosa molto difficile dato che proprio tale attività costituiva per la Sicilia una risorsa economica, nonché una delle più importanti fonti occupazionali del centro Sicilia) o se in realtà queste siano state destinate allo smaltimento di sostanze tossiche che intanto fanno ammalare e spesso uccidono la popolazione dell'isola.

maestrorazio
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Il triangolo della morte

Messaggio  maestrorazio il Mer Apr 29, 2009 9:19 pm

Tra le tante riflessioni sull'argomento tumori in provincia di Enna, non si può non tener conto che siamo limitrofi al cosiddetto triangolo della morte, Augusta, Priolo, Melilli. Il vento che soffia dall'est porta sulla nostra provincia i veleni prodotti su quell'area, e come se non bastasse vogliono impiantare un rigassificatore sulla stessa zona. Un referendum ha bocciato il rigassificatore siciliano ma partiti, sindacati, enti locali, ministeri, imprese sono a favore ed hanno ricattato i lavoratori: chi vota perderà il lavoro. Intanto nell'ospedale di Augusta continuano a nascere bambini senza mani, senza orecchie, autistici, incapaci di stare in piedi, con il labbro leporino o il cuore troppo fragile.
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